Saldo Irpef 2020, acconto IMU, contributi INPS e tante altre scadenze da ricordare in questo mese di giugno
Come sempre abbiamo condensato nella nostra rubrica mensile tutte le date e tutte le scadenze fiscali da segnare in agenda.
Ecco a te!
Le scadenze fiscali di giugno
15 giugno
- Fatturazione differita IVA del mese precedente
La fattura elettronica differita deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l’operazione. La fattura può essere differita solo se la cessione di beni o la prestazione di servizi è dotata di un documento di trasporto o di un documento idoneo che ne attesti l’avvenuta transazione. La fattura deve contenere la data e il numero dei documenti a cui si riferisce. Per le cessioni effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.
16 giugno
- IVA mensile del mese di maggio
I contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta dovuta per il mese di maggio utilizzando il modello F24 e il codice tributo: 6005 – Versamento IVA mensile maggio.
- Contributi INPS da parte dei datori di lavoro
I datori di lavoro sono tenuti a provvedere al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali entro il giorno 16 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione da parte del lavoratore dipendente.
- Sostituti d’imposta: versamento delle ritenute
I sostituti d’imposta sono tenuti al versamento delle ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di agenzia, di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto, ritenute alla fonte su interessi e redditi di capitale vari, su redditi derivanti da perdita di avviamento commerciale, su contributi, indennità e premi vari, su redditi derivanti da riscatti di polizze vita, su premi e vincite, su cessione titoli e valute, su redditi di capitale diversi e su rendite AVS. Tutte ritenute corrisposte o maturate nel mese precedente.
- Acconto IMU
Sono obbligati al versamento dell’IMU i soggetti passivi individuati ai sensi dell’art. 1,
- 743 della Legge n. 160 del 2019. In particolare:
- il proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa;
- il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
- il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli;
- l’ex coniuge affidatario della casa coniugale in quanto si intende in ogni caso titolare di un diritto di abitazione;
- il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
- il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.
L’IMU si paga in due rate:
- l’acconto IMU deve essere versato entro la scadenza di mercoledì 16 giugno 2021 e, ai fini del calcolo, sarà possibile avvalersi delle aliquote approvate per l’anno scorso dal proprio Comune, qualora non sia ancora disponibile il regolamento aggiornato;
- il saldo IMU è invece dovuto entro la scadenza di giovedì 16 dicembre 2021. In tal caso, i contribuenti dovranno prendere come riferimento operativo il regolamento pubblicato sul portale dedicato del MEF entro il 28 ottobre 2021. In caso di aumento dei valori, con il saldo bisognerà pagare la quota aggiuntiva eventualmente dovuta a conguaglio.
Ricordiamo che l’IMU non si paga sulla prima casa, l’abitazione principale, a patto che questa non rientri tra le categorie degli immobili di lusso. È questa una delle principali esenzioni dal pagamento confermata anche per il 2021.
25 giugno
- Elenchi riepilogativi INTRASTAT
I soggetti che effettuano operazioni di cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti di soggetti intracomunitari devono presentare gli Elenchi riepilogativi INTRASTAT ogni 25 del mese successivo. L’obbligo è trimestrale per i contribuenti che, nei 4 trimestri precedenti hanno raggiunto un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro, e mensile in tutti gli altri casi. Se nel corso di un trimestre i soggetti superano la soglia dei 50.000 euro, devono passare alla periodicità mensile a partire dal mese successivo a quello in cui il limite viene superato. In questo caso, per i periodi mensili già trascorsi, vanno presentati gli elenchi riepilogativi opportunamente contrassegnati.
30 giugno
- UniEmens: invio denuncia mensile
Invio della comunicazione dei dati retributivi e contributivi UniEmens dei lavoratori dipendenti, nonché delle informazioni necessarie per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali e per l’erogazione delle prestazioni, relativi al mese precedente.
- Versamento saldo Irpef 2020 e acconto 2021
Il 30 giugno, salvo proroghe, bisogna versare il saldo IRPEF 2020 e il primo acconto IRPEF 2021, pari al 40%, se l’importo totale è superiore a 257,52 euro.
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