Dall’8 marzo 2021 la Campania è ritornata in zona rossa.
Una misura prevedibile e che in molti si aspettavano visto l’aumento degli indici di contagio da Covid-19 nelle ultime settimane.
La decisione ha avuto ripercussioni in particolar modo sulle attività commerciali.
Molte di queste dovranno restare chiuse e aspettare i prossimi sviluppi.
Vediamo quali sono le attività che potranno continuare ad operare e quali dovranno abbassare la saracinesca in attesa di un cambio di colore.
Attività commerciali in zona rossa: le nuove disposizioni
Per ciò che riguarda nello specifico le attività commerciali, bisogna far riferimento in particolare agli articoli 45 e 46 del nuovo DPCM emanato dal Governo Draghi che sarà in vigore fino al 6 aprile 2021.
L’articolo 45 stabilisce che per le regioni in zona rossa sono sospese tutte le attività commerciali al dettaglio fatta eccezione per attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità inserite nel seguente elenco (Allegato 23):
- commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari);
- commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
- commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
- commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione;
- commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4);
- commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
- commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio;
- commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
- commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio;
- commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati;
- commercio al dettaglio di biancheria personale;
- commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati;
- commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori;
- commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica);
- commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti;
- commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia;
- commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
- commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini;
- commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali;
- commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati;
- commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono;
- commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.
I mercati saranno chiusi salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
Restano aperte le seguenti attività:
- edicole
- tabaccherie
- farmacie
- parafarmacie
Per quanto riguarda la ristorazione, l’articolo 46 stabilisce che tutte le attività appartenenti a questo settore possono effettuare solo la consegna a domicilio e, fino alle ore 22, è possibile l ‘asporto, sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie.
In questo ambito è importante sottolineare che per le attività identificate dal codice ATECO 56.3, come bar e altri esercizi simili senza cucina, l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.
Ci sono poi le attività inerenti i servizi alla persona.
Queste sono tutte sospese, fatta eccezione per quelle individuate nell’allegato 24 ovvero:
- lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
- attività delle lavanderie industriali;
- altre lavanderie, tintorie;
- servizi di pompe funebri e attività connesse.
Resteranno quindi chiusi parrucchieri, barbieri, centri estetici e tutte le attività che non rientrano in queste categorie.
Il nostro contributo per le attività commerciali
Non sappiamo quanto durerà questa zona rossa e quali saranno gli sviluppi futuri.
Tra i nostri clienti ci sono tante attività commerciali e conosciamo bene tutte le difficoltà che stanno affrontando dallo scorso anno.
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